CASTELLO VISCONTEO DI ABBIATEGRASSO
CASTELLO VISCONTEO DI ABBIATEGRASSO
Indirizzo: piazza Castello, Abbiategrasso
Il primitivo castello di Abbiategrasso fu edificato tra il IX e X secolo in prossimità dell'attuale chiesa di Santa Maria Vecchia per difendere il borgo (allora raccolto attorno alla chiesa di San Pietro) ed il contado dalle ultime scorrerie dei barbari, in particolare gli Ungari. Di questo castello poco sappiamo: era di proprietà della mensa arcivescovile di Milano e vi soggiornò Federico Barbarossa che lo distrusse. Probabilmente era diventato il centro di aggregazione di un nucleo abitativo, che verrà consolidato dall'escavazione del Naviglio Grande e dalla costruzione alla fine del Duecento dell'attuale castello visconteo a poca distanza. Ben presto, però, le finalità difensive cedono il posto alla villeggiatura e il castello di Abbiategrasso diventa il dono di nozze alle duchesse di Milano, che ne diventano le castellane. Il castello fu sottoposto ad un generale rifacimento nel 1381 e nel 1388 vi nacque il duca Giovanni Maria Visconti. Il duca che vi soggiornò più a lungo fu Filippo Maria Visconti, che fece costruire un intero quartiere (oggi non più esistente), detto il “borghetto” per alloggiare la corte, i diplomatici in visita e l'amante, Agnese del Maino, madre di Bianca Maria Visconti, che fu allevata ad Abbiategrasso. Anche il castello in quel periodo fu ulteriormente abbellito con la creazione di un giardino pensile, che non esiste più, e un ricco apparato decorativo che tuttora sussiste. Con il passaggio alla dinastia Sforza il castello di Abbiategrasso rimase residenza amata, soprattutto da Galeazzo Maria, al punto che vi nacque il figlio Gian Galeazzo Maria nel 1469. Bona di Savoia vi fu confinata dal cognato Ludovico il Moro. Alla metà del Seicento, quando il Ducato di Milano era sotto il controllo di un Governatore Spagnolo, si ritenne necessario ridurre il numero dei castelli per contrastare la minaccia costituita dall'esercito francese. Anche il castello di Abbiategrasso fu inscritto nella lista di quelli da distruggere, ma a causa della mancanza di fondi per pagare la demolizione, gli Spagnoli preferirono cedere i ruderi del castello all'imprenditore che se ne era occupato. Nel 1862 il castello fu acquistato dal Comune di Abbiategrasso, che lo adattò a deposito militare e poi a scuola. Attualmente, in seguito ad attenti restauri, è sede della Biblioteca Civica, della sede di rappresentanza del Consiglio Comunale, dei Servizi Culturali e dell'Ufficio Turistico.