SANTA MARIA NUOVA AD ABBIATEGRASSO
SANTA MARIA NUOVA AD ABBIATEGRASSO
Indirizzo: Via Borsani, Abbiategrasso MI
Nel 1365 la Confraternita di Santa Maria della Misericordia (fondata ad Abbiategrasso nel 1317 allo scopo di fornire la dote alle zitelle povere) ottenne il permesso di costruire una chiesa, nel cui interno i confratelli poterono riunirsi già dal 1370 e che nel 1388 cambiò nome in Santa Maria Nascente (o Nuova) per celebrare la nascita nel castello di Abbiategrasso di Giovanni Maria, figlio del duca Gian Galeazzo e di Caterina Visconti. L'edificio fu eretto in stile romanico-gotico, come si intravede ancora oggi nelle porzioni di facciata in laterizio posta dietro al grandioso pronao di ingresso, mentre all'interno era a tre navate suddivise da colonne in mattoni che reggevano grandi archi acuti e copertura a capriate lignee. Dal '400 le famiglie nobili del borgo iniziarono a costruire le proprie cappelle gentilizie lungo la navata settentrionale e ad addossare gli altari alla parete della navata meridionale. Nel XV secolo fu costruito il quadriportico davanti all'ingresso della chiesa per delimitare lo spazio cimiteriale. Nel 1570 il cardinale San Carlo Borromeo costituì Santa Maria Nuova prepositurale collegiata conferendole supremazia sulle altre chiese del borgo. Pertanto nel 1595 iniziò la costruzione del grande pronao su disegno dell'architetto Tolomeo Rinaldi, terminato nel 1601, per proteggere l'affresco quattrocentesco raffigurante una "Madonna del Latte", attribuito agli Zavattari, che fu collocato in facciata. Nella prima metà del '700 fu compiuta una radicale trasformazione degli interni in stile barocco, che culminarono con i restauri dell'architetto Francesco Croce nel 1740-41, caratterizzati dalla copertura a volta a botte unghiata e grandi finestroni ellittici. Le colonne in laterizio furono rivestite in scagliola a finto marmo nel 1864. Nel 1818-19 fu realizzato l'altare maggiore in stile neoclassico e le cappelle laterali furono abbellite con decorazioni recuperate dalla soppressa chiesa del convento dell'Annunciata. Le decorazioni pittoriche nelle cappelle laterali si devono a Giovanni Valtorta. Nel 1912 furono rifatti gran parte dei busti in terracotta che decorano il quadriportico, distrutti nel periodo risorgimentale. Soltanto quattro sul lato ovest sono originali. In controfacciata l'organo a canne, opera della ditta milanese Balbiani-Vegezzi-Bossi risale al 1935 ed è stato restaurato nel 2007. Dal 1987 al 1990 sono stati restaurati il pronao e il quadriportico, mentre nel 2004 gli interni. La prima cappella a sinistra dell'ingresso, adibita a battistero, è l'unica che conserva l'originaria decorazione quattrocentesca a graffiti (riportata alla luce dall'architetto Mezzanotte nel 1938), che rappresenta elementi floreali e scene della morte di Giovanni il Battista e figure di santi. Nella cappella terminale della navata sinistra, a fianco del presbiterio, è stata collocata dopo i restauri del 2004 un dipinto di Giovanni Battista Crespi, detto il Cerano, raffigurante "Madonna con Bambino che dà il Cordone a San Francesco, Santi e il Pontefice Sisto V", realizzato verso il 1595 e proveniente dal soppresso convento dell'Annunciata. Nella stessa cappella a destra, sulla parete, l'affresco che raffigura Santa Apollonia (secolo XV) è tutto ciò rimane della decorazione originale della chiesa.
(testo di Laura Re)

Riferimenti:http://www.parrocchiasantamarianuova.net/